“Ruolo della legge nella prevenzione degli arresti arbitrari, la detenzione, l’esilio, la tortura, la pena di morte, la salvaguardia dei diritti umani nella lotta contro il terrorismo”

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Signor Presidente,

Per quanto riguarda la prevenzione della tortura, vorrei richiamare la vostra attenzione sulla situazione di coloro che per alcuni paesi sono esseri umani, ma non lo sono per altri paesi, motivo per cui vi vengono legalmente uccisi, e tra le peggiori torture, per avvelenamento o smembramento. Intendo parlare dei bambini non nati, che in Portogallo e in Slovenia hanno lo status di esseri umani a partire dalla decima settimana di gestazione, in Francia dalla dodicesima, dalla quattordicesima in Germania, dalla sedicesima in Austria, Spagna e Belgio, dalla diciottesima in Svezia, dalla ventiquattresima nei Paesi Bassi, così che, prima di queste età, essi vengono legalmente uccisi, e il loro omicidio è persino rimborsato da quella che ancora viene definita la Previdenza sociale. Come mai uno che è un essere umano in Francia non lo è più in Belgio? Si può forse rispondere a questa domanda senza riconoscere che la legalizzazione dell’aborto è un crimine, e che essa condanna i diritti umani come una drammatica impostura, dal momento che nessuno è effettivamente in grado di dire che cosa sia un uomo? Questa ipocrisia mostruosa ha reso possibile la concezione in laboratorio di embrioni cosiddetti soprannumerari, da utilizzare come materiale di sperimentazione, come ingredienti per cosmetici, e da distruggere come rifiuti!

E anche se tutti i Paesi dovessero accordarsi nello stabilire un’unica età legale che autorizzi l’uccisione di un bambino nel grembo materno, tale unanimità potrebbe forse nascondere il fatto che una simile decisione è arbitraria e quindi illegittima? Dove, infatti, trovare giustificazione per l’uccisione dell’innocente più fragile e dipendente che vi sia? Nel diritto della madre di disporre del suo corpo? Ma il DNA del corpo di un bambino è diverso da quello del corpo di sua madre, il che dimostra che quest’ultimo non è lo stesso corpo. Perché l’embrione non è un essere umano? Ma lo zigote ha il DNA di un essere umano. Si tratta quindi un essere umano. Ma non è cosciente, sostengono alcuni. E allora? Chi di noi è veramente cosciente? Dovremmo quindi uccidere coloro che sono in coma e quelli che dormono? Dall’istante del concepimento ha inizio un medesimo processo fisico che continua senza interruzioni fino alla morte. L’aborto è un omicidio che non solo uccide milioni di esseri umani ogni anno, ma uccide la società stessa, perché una società che uccide i propri figli non ha, ovviamente, futuro.

Si dirà che non vi è nulla di grave perché l’ingegneria medica è in grado di garantire la sopravvivenza della società pianificando la procreazione umana. I coniugi non potranno procreare senza l’autorizzazione del Ministero della salute riproduttiva e si finirà così per dar vita al migliore dei mondi possibili.

O i nostri Paesi cesseranno di adorare il diavolo offrendogli in sacrificio dei bambini oppure lo seguiranno all’Inferno.

L’associazione Salut et Miséricorde auspica che l’ODIHR organizzi con urgenza una riunione per riflettere e definire che cos’è un uomo, e che nel frattempo tutte le azioni promosse in nome dei diritti umani siano congelate.

 

(Trad. it. a cura di Carmela Cossa)

Fonte:  https://www.islam-et-verite.com/labbe-pages-denonce-a-losce-limposture-des-droits-de-lhomme-le-12-09-18-p-m/